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Restauro Kintsugi Milano
tazze e vasi kintsugi

Le tazze e i vasi kintsugi più famosi della storia

Esistono tantissimi aneddoti su rotture di ceramiche “famose”, come tazze e vasi, soprattutto legate ai primi tempi dopo la nascita della cerimonia del tè (chado ).
La prima narra di quando Ashikaga Yoshimasa, ottavo shogun di Ashikaga, dopo aver rotto la propria tazza di tè preferita, la inviò in Cina per farla aggiustare. Le riparazioni purtroppo avvenivano con legature metalliche poco estetiche e per niente funzionali (tecnica juci). L’oggetto sembrava ormai perduto, ma il suo proprietario provò ad affidarlo ad alcuni artigiani giapponesi che, sorpresi dalla tenacia dello shogun nel riavere la sua amata tazza, decisero di provare a trasformarla in un gioiello riempiendo le crepe con resina laccata e polvere d’oro.

Proprio il più famoso maestro del tè Sen No Rikyū , fu spettatore di un aneddoto che riguarda un vaso kintsugi molto famoso.

Si narra che il maestro fu invitato da un ricco signore che voleva stupirlo mostrando il suo ultimo acquisto: un prezioso chaire (vaso da tè) cinese, manufatto della dinastia Song, splendido per la sua forma e per la qualità dello smalto. L’uomo, che pendeva dalle labbra del maestro, servì il tè, ma non una parola fu detta sul chaireSen No Rikyū ignorò del tutto il pezzo, probabilmente a causa del suo pensiero intorno alla stanza del tè, che doveva essere semplice e senza ostentazioni. Quando il maestro se ne andò, il ricco signore, deluso e amareggiato, scagliò il prezioso vaso contro un treppiede di ferro. Alcuni ospiti che erano ancora lì, raccolsero tutti i pezzi e fecero riparare il vaso con la tecnica kintsugi. Quando il maestro fu di nuovo invitato, notò subito il vaso e disse: “Ora è magnifico”.

Tsutsui zutsu, la tazza del generale Toyotomy Hideyoshi.

Sembra che, durante un’adunata, la sua tazza da tè del generale Hideyoshi chiamata Tsutsui zutsu, andò in cinque pezzi. Hideyoshi era noto per il suo carattere iracondo e Hosokawa Yusai, un celebre e potente feudatario, fedele dello shogun, giocando sulle parole della celebre poesia del Ise Monogatari si accollò la responsabilità della rottura per evitare guai più seri (addirittura l’esecuzione) agli altri commensali.

筒井筒 五つに割れし 井戸茶碗 とかをば我に 負ひにけらしな。

“Tsutsui zutsu / itsutsu ni wareshi / idojawan / to ka oba ware ni / ohi ni kerashina .”

“Vera da pozzo.  La tazza pozzo (a forma di vera da pozzo) si è rotta in cinque pezzi. Io sono il responsabile di questo disastro! “

 Ancora oggi le tazze a forma di pozzo sono chiamate tsutsu e sono utilizzate per le cerimonie invernali perché, data la forma stretta e alta, mantengono più a lungo la bevanda calda.

Jumoji, la tazza riparata del maestro Oribe

L’ultima tazza kintsugi famosa che menzioneremo è la tazza Jumoji rotta e poi ricostruita dal maestro Oribe, perché avesse la dimensione perfetta per la cerimonia del tè. Furuta Oribe è stata una figura illustre nella storia della cerimonia del tè giapponese, divenne l’allievo preferito del maestro Sen Rikyū e, dopo la morte di Rikyū nel 1591, il principale maestro del tè del Giappone.

Dal suo attivo interesse per la ceramica deriva il termine Oribe yaki (“Oribe ware”), che denota il tipo di ceramica che preferiva utilizzare nella sua cerimonia del tè: una semplice ciotola da tè rustica con una forma irregolare, smalto spesso e colore monocromatico tenue.

https://www.treccani.it/enciclopedia/hideyoshi-toyotomi_(Dizionario-di-Storia)/

https://www.nihonjapangiappone.com/pages/comportamento/cerimoniate/rikyu.php

http://www.furutaoribe-museum.com/about-e.html#pageLink01

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