LA REALIZZAZIONE DEL BUSTO PER LA COPERTINA DEL NUOVO ALBUM DI ELISA TOFFOLI "KINTSUGI"

TAZZE FAMOSE … OVVERO I PRIMORDI DEL KINTSUGI
La più famosa tazza da te’ giapponese, relativa alla nascita della tecnica del kintsugi, é sicuramente quella della leggenda che riguarda lo shogun Ashikaga Yoshimasa. Ho sempre letto di questa storia senza mai sapere quale fosse la fonte scritta originale e, soprattutto, sono sempre stata convinta che la ceramica non esistesse più…invece esiste: si tratta di un Tesoro Nazionale del Giappone ed è conservata al museo di Tokyo.
La fonte scritta…
Secondo lo scritto del periodo Edo “Bashokubicha Jeungjeungki”, redatto da Ito Togai (1670 – 1736), la tazza fu regalata a Taira Shigemori dall’abate Zenji Bosho per ricambiare dell’oro che Taira aveva donato per il monte Ikuo, ai tempi della dinastia Song.
La ceramica è uno splendido esemplare celadon Longquan che ha un diametro massimo di 15,4 cm e un’altezza di 9,6 cm. Con molta probabilità la tazza fu creata in un forno Longquan durante l’era della canzone del Sud (1127 ~ 1279) e donata dalla Cina al Giappone a Taira no Shigemori nel 1175.
La tazza “locusta”
La ceramica fu tramandata di generazione in generazione finché non arrivò all’era Muromachi quando fu ereditata, purtroppo danneggiata, dallo shogun Yoshimasa (1435 – 1490). Esso inviò la ciotola a Ming e chiese una nuova ceramica che fosse uguale a quella inviata. Il vasaio, tuttavia, dopo aver studiato la tazza decise di restaurarla con le legature metalliche ( tecnica kasugai tsugi ) perché disse che era impossibile farne una altrettanto bella. Tonga definì in maniera denigratoria la ciotola chiamandola: la vaporiera da tè con le legature locusta. Da qui il nome Bakōhan, la tazza locusta.
Crollo di un mito
Personalmente ho sempre creduto che, una volta che la tazza fosse tornata in Giappone il restauro kasugai fosse stato rimosso e tutto l’intervento fosse stato rifatto, invece l’oro è stato messo solo su una piccola sbeccatura sul bordo.
Così è se vi pare…
