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Restauro Kintsugi Milano

Chi non è affascinato dal tema della maschera? Vitangelo Moscarda, il personaggio descritto da Pirandello in “Uno nessuno centomila”, è l’emblema di tutte le maschere che indossiamo, una per ogni persona che ci osserva. Ma se siamo tante persone, allora forse è come essere Nessuno. Da qui l’idea di riprodurre in serie tutti i personaggi stereotipati del teatro, così come tutti noi, nella vita, recitiamo uno stereotipo. Cosa ci differenzia da tutti gli altri personaggi? Il dolore, la sofferenza, le esperienze che nella vita ci hanno formato e trasformato. Così le maschere all’improvviso diventano tutte diverse, ognuna mostrando le proprie cicatrici, orgogliosa della propria unicità.

Queste maschere sono prodotte da artigiani ceramisti, su nostro disegno, e cotte una sola volta (bisquit). Il colore è dato dalla lacca urushi, che è stesa in più mani, con tempi di asciugatura molto lunghi. Ci vogliono circa quattro mesi per laccare la base della maschera. L’oggetto è poi rotto e rimesso insieme con mugi urushi (una colla a base di ki-urushi mescolato con farina di grano).

Le maschere sono rifinite con diversi materiali, urushi nero (roiro), urushi rosso (aka, bengara) e tecnica kintsugi con oro 24kt o argento, raden (madreperla).

Tutti i nostri pezzi sono unici.

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